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La mostra si è chiusa il primo marzo 2009 facendo registrare un grande successo di pubblico e di critica. Oltre 12000 i contatti sul sito e numerosissime le richieste di cataloghi provenienti da tutta Italia. Grazie ai visitatori ed ai "navigatori" che hanno voluto dedicare a Di Chirico la lor attenzione

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Una mostra sull'opera di Giacomo Di Chirico può certamente definirsi un evento culturale di grande importanza nel panorama italiano. L'artista venosino, attivo nella seconda metà dell'Ottocento, conobbe gli onori della critica nazionale ed europea. Ma nonostante sia stato apprezzato interprete delle nuove tendenze della pittura, collezionato e più volte in mostra nelle grandi capitali culturali del tempo (Napoli, Roma, Milano, Torino, Parigi, Monaco, Vienna) Di Chirico non ha conosciuto ancora, forse anche per la sua breve vita, un adeguato apprezzamento da parte degli storici e dei critici d’arte del nostro tempo. Manca un catalogo completo delle opere non essendo, peraltro, mai stata allestita una mostra antologica. Allievo di Tommaso De Vivo e seguace di De Sanctis, appassionato studioso delle nuove espressioni dell'arte, al pari degli altri maggiori pittori contemporanei meridionali, come Morelli, Michetti e De Nittis, Di Chirico affronta le novità della pittura dell’Ottocento con originalità e forza espressiva che impressionarono i critici, e che lo fecero approdare alla Galleria parigina di Goupil, il cui gusto determinava gli orientamenti di gran parte del mercato europeo dell'arte nella seconda metà dell'Ottocento.
L'allestimento di una mostra antologica su Giacomo Di Chirico può dunque rappresentare, ad oltre cento anni dalla morte dell'autore, la ricostruzione di una importante quanto singolare vicenda umana ed artistica.

Il percorso espositivo e il catalogo

La mostra intende restituire la vicenda biografica e artistica del pittore nel contesto storico e culturale in cui ha vissuto. Nel progetto espositivo confluiranno, oltre a tutte le opere risultate reperibili tra collezioni private e pubbliche, anche ogni altra documentazione relativa alla vita, alle esperienze, alle frequentazioni, alla temperie storica del tempo.
L'allestimento intende rispecchiare i più moderni canoni espositivi con l'utilizzo di immagini fotografiche di grande formato, filmati, installazioni, commenti audio, documenti digitalizzati consultabili, e ogni supporto utile alla creazione di un percorso espositivo chiaro e coinvolgente.
Tutti i materiali di ricerca andranno a comporre il catalogo della mostra.
È prevista la realizzazione di una Guida per ragazzi, di un supporto audio alla visita e di un portale web dedicato.


Curatore
Isabella Valente, storico dell’arte - Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Direzione artistica e coordinamento
Palmarosa Fuccella, direttore artistico - Università degli Studi della Basilicata e “Centro Annali”